WWF Lombardia, Gaia Animali & Ambiente e altre associazioni ambientaliste hanno chiesto alla Regione Lombardia (con istanza ex art. 50 L.R. 12/2005) l'annullamento e l'inibizione dei permessi di costruire in contrasto con le norme prevalenti nei confronti del Comune di Gera Lario.Già le associazioni ecologiste hanno depositato il ricorso al TAR contro il Comune di Gera Lario e il Consorzio della Riserva Naturale del Pian di Spagna, nei confronti della Soprintendenza dei Beni architettonici e paesaggistici perché si fermi lo scempio annunciato e ignorato al Pian di Spagna, la zona umida riconosciuta e tutelata a livello internazionale e Riserva naturale regionale, dove si vorrebbe costruire a 150 metri dal lago (in zona a rischio esondazione, tutelata dalla convenzione di Ramsar, Sito di interesse comunitario dall'Unione europea e considerata Zona di Protezione Speciale) una casa colonica con annesse serre e spaccio vendita di prodotti aziendali.
Le associazioni firmatarie chiedono alla Giunta regionale l’annullamento del provvedimento e la segnalazione al Segretariato della Convezione di Ramsar e all’Unione Europea, in relazione alla plateale violazione della normativa internazionale a tutela delle zone umide di importanza internazionale – tale è il Pian di Spagna dal 1976 – e delle Direttive comunitarie Habitat e Uccelli.








Il caso ILVA riassume in se tutti gli aspetti e le contraddizioni della società industriale moderna basata sulla produzione e sul commercio di cose, di beni materiali.
L’associazione Gaia ha infatti predisposto, assieme a Diamoci La Zampa, un ricettario vegetariano, per scoprire nuovi sapori (e difendersi dal caldo) durante l’abbuffata ferragostana - su