Pubblichiamo l'inchiesta "Cosa c'è nel piatto" di Edgar Meyer, tratta dalla rivista Focus Wild di ottobre
Ci siamo. E’ il momento della pappa. Uno dei più felici della giornata. Il cane ci saltella intorno tutto contento e curioso di ciò che stiamo mettendo nella ciotola. Il gatto si strofina contro di noi e ci incita con qualche “miao”. Bello. Certo, dobbiamo essere bravi: il cibo, oltre che appagante, deve essere sano ed equilibrato. Dobbiamo stare attenti a cosa gli mettiamo nella ciotola. Ad esempio, non vanno bene cibi troppo grassi, insaccati, cibi troppo salati, alcolici, cipolle e aglio…per non parlare di dolci e cioccolata, che per noi sono leccornie ma per loro veleno.
Per comodità, la maggior parte di noi usa le crocchette o le scatolette. Ma cosa c’è dentro? Che contengono? Beh, non sempre cose che possono sembrare succulente: la legge autorizza le aziende a usare “carne e derivati” o “sottoprodotti della carne”. In altre parole: gli scarti della macellazione e le interiora di bovini, suini, ovini, equini, polli, conigli ecc. sono spesso i principali ingredienti delle confezioni. A cui si aggiunge un po’ di farina di cereali e verdure disidratate, e una “spruzzatina” di grassi, addensanti, sali minerali, integratori, additivi, coloranti e altro. Elettrizzante.








Molta simpatia e allegria, come sempre, alla riuscitissima ventunesima edizione della sfilata “Raduno Cani Simpatia” di Diamoci La Zampa e Gaia tenutasi al Parco Forlanini, ma anche commozione e qualche lacrimuccia.
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