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loghinoSono tanti, troppi i motivi per cui l'uomo massacra gli animali. Per mangiarli, per vivisezionarli, per usarli in guerra, per i comattimenti, per le corse clandestine ecc. Noi di Gaia abbiamo fatto qualche calcolo. Terribile.

Per macellazione:
10 miliardi di animali (pesci esclusi!) vengono macellati dall'uomo in un anno nel mondo.
In Italia, nel nostro Belpaese, sono 600 milioni, di cui 570 milioni di polli, faraone ecc., 5 milioni e mezzo di agnelli, 3 milioni e mezzo di manzi, 2 milioni di conigli, 1 milione e mezzo di vitelli, 2 milioni e mezzo di pecore e capretti, 500.000 di equini.
Da questi conti sono esclusi animali “minori”, il cui numero è impressionante. Basti pensare, ad esempio, ai 100 milioni di rane uccise ogni anno in India per esportazione a fini alimentari e alle 5000 tonnellate di chiocciole che vengono bollite vive annualmente in Italia.
Ogni statunitense divora mediamente, nell’arco della sua vita, 14 bovini, 23 suini, 45 tacchini e 1100 polli.
C'è la possibilità di non essere complici di questa ecatombe: diventare vegetariani.

Cari amici,
in questa newsletter segnaliamo alcune iniziative della nostra associazione o che riteniamo di interesse.
Parliamo di Ecoideare, periodico sulla sostenibilità con cui Gaia collabora, parliamo di Natale sostenibile, parliamo di  un Corso per educatori cinofili che si tiene in Lombardia e parliamo della fiaccolata che si terrà a Milano (e di cui Gaia è una delle associazioni promotrici) sabato 19 dicembre.
Buiona lettura e felice giornata,
Edgar Meyer
presidente Gaia Animali & Ambiente

Dal 2 dicembre e per tutta la settimana andranno in onda su Radio Lifegate - nella rubrica Vivibilità (curata da Chara Boracchi) - “pillole” di intervista al presidente di Gaia, Edgar Meyer. Ecco le 5 pillole. 

Presentiamo il decalogo per un Natale sostenibile, redatto dalla rivista Ecoideare - www.ecoideare.it - in collaborazione con la nostra associazione.

Decorazioni di casa
Perchè spendere soldi per acquistare decorazioni artificiali quando possiamo sfruttare ciò che la natura della nostra zona ha da offrirci? Viviamolo come un piccolo gioco: organizziamo un pomeriggio con figli o amici e partiamo all’esplorazione del nostro quartiere.

Rametti di alberi, pigne ma anche bacche, arance e foglie possono diventare decorazioni perfette. Rallegrate e abbellite con qualche fiocchetto possono diventare composizioni per segnaposto, per centrotavola e altro. Il tutto a costo zero e a totale biodegradabilità: passate le feste, via tutto nel compost!

Alberi 1
Gli alberi veri rappresentano la scelta più sostenibile, ma a condizioni ben precise. Devono essere acquistati con le radici, in modo che, finite le feste, possano essere piantati in terra. Bosso, alloro o arbusti sempreverdi sono essenze locali e facili da trapiantare e curare. Se invece vogliamo proprio un abete, accertiamoci che porti il marchio Fsc: in questo modo potremo essere sicuri che provenga da foreste gestite in modo sostenibile. Molti Comuni ne organizzano il ritiro per sistemarli in luoghi appositi. È il modo più sicuro per essere certi che il nostro abete non morirà.